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Radiol. interventistica

 - PIEDE DIABETICO : Salvataggio

La radiologia interventistica (RI) ha subìto e subisce tuttora un travolgente sviluppo e una rapida evoluzione grazie soprattutto alla tecnologia e alla disponibilità di materiali sempre più sofisticati e dedicati.

Alla base delle procedure di RI in ambito vascolare vi è una tecnica radiologica chiamata angiografia. Per eseguire un'angiografia attualmente l'accesso più frequente risulta essere la puntura dell'arteria femorale, secondo la tecnica di Seldinger da lui ideata negli anni '50. Storicamente vanno ricordati anche Judkins e Sones per le innovazioni negli approcci percutanei e lo sviluppo delle tecniche coronarografiche.

Sala di radiologia interventistica

 

Nel 1964, il dr.Charles Dotter per la prima volta nella storia della RI trattò in modo fortuito una stenosi dell'arteria iliaca semplicemente passandovi dei cateteri progressivamente più grandi per eseguire un'angiografia cerebrale. La paziente si rese conto che, a distanza di 24h, la claudicatio dell'arto inferiore era stata risolta e che poteva camminare senza alcun impedimento, con guarigione dopo alcune settimane. Era stata eseguita la prima angioplastica  della storia.

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Tecnica, indicazioni, risultati e limiti

La RI si è affiancata alle tecniche di chirurgia tradizionale e spesse volte, soprattutto negli ultimi anni, le ha sostituite grazie ai peculiari vantaggi che la contraddistinguono:
  • Nel 90% dei casi viene eseguita in anestesia locale
  • Richiede tempi di ricovero estremamente brevi e in alcuni casi può essere effettuata anche in regime ambulatoriale
  • Le tecniche di RI sono considerate mini-invasive in quanto in più del 90% dei casi vengono eseguite per via percutanea, senza necessità quindi di tomia, ovvero di esposizione chirurgica dell'organo da trattare.
  • I rischi della metodica, rispetto alla chirurgia, sono decisamente inferiori e, in buona parte dei casi, trascurabili.

Gli svantaggi della RI sono sostanzialmente riconducibili a:

  • Necessità frequente dell'uso di metodiche a raggi X per la guida e il controllo delle procedure, con esposizione al paziente e in parte all'operatore.
  • Uso di mezzo di contrasto intra-arterioso o intra-venoso.
  • Operatore-dipendenza: il buon esito della procedura è legato all'esperienza dell'operatore.  


 




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    Angioplastica              Stenting                  Aterectomia Meccanica 

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